Paolo Fox, Ambrogio e tutto il resto. È l’oroscopo quarantena di Percy

L’artista si è messa nei panni del noto astrologo con un’esilarante storia a fumetti. Una passione che nasce da lontano.

«Continuiamo. Economia?” “No”. “Cari Gemelli… Sbocchi professionali”. “No!”. “Viaggi?” “No!!!” “Salute?” “Nooo!!!”. Provate a mettervi nei panni di Paolo Fox di questi tempi. Percy Bertolini, giovane artista dalle varie attitudini, lo ha fatto. E ne è nata un’ironica, esilarante serie a fumetti intitolata “Paolo Fox – L’oroscopo durante la quarantena”. Per ora questa miscela apparentemente stramba che shakera il malcapitato alle prese con vicinato, camicie, canzoni, pediluvi, Magalli, vasche da bagno, il Giovanni citato qualche giorno fa dal presidente Mattarella, un certo Ambrogio e altre scene di vita quotidiana, è visibile sui social (Instagram, Facebook con il nome di Vale Bertolini). Domani, magari (si spera) altrove. Percy, dunque, si è messa nei panni di chi in questo periodo non se la vive benissimo.

«È una tragedia per loro, poveretti. Sono abbastanza patita dell’oroscopo. Ultimamente poi la mia vita è un casino tra lavoro e amore, e l’oroscopo stava diventando il mio unico punto fermo la mattina insieme al latte e caffè». Così, come ogni giorno, Percy si rivolge ad Alexa e le dice di aprirle Paolo Fox (Qui occorre fare una digressione. Percy ci ha messo un po’ ad accettare Alexa, ma ora vanno d’amore e d’accordo anche perché un giorno il robot, a una sua esplicita domanda, ha detto che le macchine non hanno genere e da soggetto non binario e «politicamente correttissimo» ha conquistato la sua simpatia). Succede però che «da un po’ va avanti con la stessa solfa. Fox parla, dice “Purtroppo così, purtroppo cosà…”. Mi sono chiesta: come può stare in questo periodo che è costretto a fare l’oroscopo? E dire che me lo chiedevo anche prima. Aveva il raffreddore e registrava l’oroscopo, aveva la febbre e registrava l’oroscopo. A quel punto mi sono immaginata la sua vita e mi è partito il viaggione».

Il viaggione è anche un ritorno a una passione da bambina. Nata e cresciuta ad Ancona, Percy – Vale si è trasferita a Bologna per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Si è specializzata come pittrice, intanto si appassionava ai murales e all’illustrazione per l’editoria. Da bambina invece non faceva che creare fumetti umoristici. Che ora sono tornati a galla grazie a Paolo Fox. La prima puntata è datata 21 marzo. C’è lui in camera, canotta, boxer, cuffie. Parte il jingle di Latte e Miele, ma si ferma. Esclama: “Non posso registrare l’oroscopo in queste condizioni. Ambrogio, prendimi la camicia”. E via con le camicie di Fox. E i siparietti con Ambrogio. Ogni giorno, una nuova striscia.

«Non è un progetto vero e proprio – spiega -. Invento tutto lì per lì, dipende da cosa succede. Mi faccio ispirare da altre cose, e per fortuna, perché l’oroscopo è sempre più deprimente! L’altro giorno ad esempio ascoltavo La Isla Bonita di Madonna e mi sono immaginata Ambrogio che fa la serenata a Paolo. L’input può arrivare dalla coinquilina che mi ha detto qualcosa, come dal giornale che ho letto». Vale Bertolini è il suo nome (quasi) anagrafico. Percy è quello d’arte. Un nome che le ricorda Le scarpe magiche di Percy, romanzo per ragazzi di Ulf Stark.«Un giorno l’ho trovato vicino a un bidone a Bologna, mi sono ricordata di quand’ero ragazzina ad Ancona e ho detto che quello sarebbe stato il mio nome d’arte».

Con Ancona non ha mai tagliato i ponti. Anzi. Quando era ragazzina inventò un fumetto la cui protagonista era ispirata a sua zia. «Aveva creato la Biblioteca delle Donne di Ancona – racconta – e io ero innamorata di lei. Allora ho creato questo personaggio che faceva finta di essere indifeso e zoppo, ma quando si incazzava diventava Super Concetta. Era tonda come Ambrogio, le disegnai una gonna di banane, occhiali da sole e con quelli dava padellate a tutti. O meglio, a snob, machisti, riccastri. Questa gente qua». Aveva sui 14 anni, «quasi senza volerlo avevo già dei temi» e a sua zia, Maria Concetta Bartolucci, Percy deve tanto.

Oggi che ha 31 anni, tutti i giorni manda le sue strisce umoristiche alla mamma, alla cugina, a qualche amica «così, per farle ridere». Qualcuno le ha rivelato che da quando posta questa serie Paolo Fox gli è diventato più simpatico. Ma la riflessione più bella gliel’ha confidata un’amica. «Ha detto che parto dal futile per toccare temi profondi, come se usassi l’oroscopo, che in questo periodo è praticamente uguale per tutti, come una cartina di tornasole del periodo». 

3 Risposte

  1. MARIA GRAZIA BARTOLUCCI ha detto:

    Bellissima storia. Piena di piccole cose tutte importanti perché fanno parte del vissuto di tanti di noi. Nell’apparente semplicità e istintività si individuano temi profondi . Bellissima la cura di piccoli dettagli, tutti godibilissimi , a volte teneri, a volte spassosi.

  2. Marcello Pesarini ha detto:

    Tenera. Io ho cominciato a scrivere dai biglietti d’auguri di compleanno agli amici, poi per essere piu libero mi sono emancipato. Per cui mi ritrovo nella misura di Percy, che e’ dettata da forti amori e forti rifiuti, ma rispetta i suoi tempi, e gli stimoli che l’aspettano per strada

  3. Marcello Pesarini ha detto:

    Bella e originale. Curiosi i percorsi, con la valutazione dei buoni esempi familiari uniti all’uso e rimodellazione di alcuni personaggi di tv che se non fosse per lei non avrei mai conosciuto

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