I/LE NON ABBASTANZA OCCUPATI/E

Oggi volevo andare in piscina. Ho guardato il listino prezzi e mi sono resa conto di non avere accesso ad alcuna agevolazione. Per me solo biglietto pieno. Per uno studente della mia stessa età 2 euro di sconto. Eppure ho studiato anche io, sono stata studente, l’unica differenza è che ho finito. Mi sono laureata in tempo. Non ho più con me il badge che mi permette di accedere agli sconti in libreria, a teatro, al cinema. Dentro di me sono iniziate una serie di riflessioni. Davvero una giovane laureata non ha più diritto ad alcun aiuto? Ho un’amica alla quale il proprietario di casa ha proposto di firmare il contratto come “studentessa” per poter accedere a degli sgravi fiscali che perderebbe affittando a una giovane lavoratrice.

E così ho iniziato a guardarmi intorno e mi sono accorta della quantità infinita di annunci in cui compare la scritta “solo studentesse”. Se non lavori il governo ti aiuta a pagare l’affitto, se lavori ti arrangi. Peccato che con il “lavoro” che si ha oggi difficilmente si riesce ad avere una buona qualità della vita. Ho preso per circa un anno 470 euro al mese. Per un altro annetto 700. Non ero più studente (quindi niente agevolazioni), lavoravo (quindi niente sussidi), quindi niente. C’è una fascia di persone che definirei “dei/delle non abbastanza occupati/e”, di cui ci si dimentica. E questa fascia è intergenerazionale.

Ci sono giovani laureati, persone di mezza età che vivono con contratti di collaborazione a quattro soldi, chi fa 2 o 3 lavori contemporaneamente e che non sono comunque abbastanza. I/Le non abbastanza occupati/e rappresentano una grande fetta di società. Quante di voi vi si riconoscono? E finite queste riflessioni, ho messo da parte il costume e mi sono stappata una birra, anche questa è intergenerazionale.

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